La muta e la preparazione alle mostre
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| La muta e la relativa preparazione dei nostri soggetti
alle mostre sono un assillo quotidiano per gli allevatori che devono
combattere quotidianamente con piumaggi e silouette.
Il canarino di razza spagnola poi, è veramente un canarino incredibile, se si pensa che nasce come canarino comune spagnolo e quindi come il nostro comune giallo, ma se andiamoa d analizzare a fondo il punto a cui è arrivato, rimaniamo sbigottiti per quale e quanta scienza e pazienza ci vuole per fare dei soggetti degli da essere presentati ad una mostra. La muta rappresenta sicuramente, dopo l'accoppiamento giusto, il punto più importante per la preparazione alle mostre. Lo standard d'altra parte vuole un canarino perfetto con piumaggio attillato, brillante e soprattutto integro. Questo non è sempre facile da ottenere se consideriamo che abbiamo a che fare con dei soggetti derivanti da accoppiamenti a volte non proprio ortodossi - intenso x intenso o x semi-intenso - ed in più con dei soggetti che sembrano avere il diavolo in corpo, mai fermi e in continuo e frenetico movimento. Accidenti, le penne delle timoniere si spezzano facilmente e così pure le remiganti! Mantenere poi la coda a forma di coda di rondine è veramente un problema incredibile. I giovani spagnoli, piuttosto precoci, escono presto dal nido ma ... anche le mamme sono precoci nel voler fare un nuovo nido ed allora addio piumaggio attillato. Purtroppo se non ce ne avvediamo in tempo, presto spiumeranno i loro piccoli per imbottire il loro nuovo capolavoro. Occhio quindi all'uscita dei piccoli dal nido e pronti nel fornire materiale morbido per l'imbottitura. Se questo non bastasse. mettiamo subito una griglia separatrice. Vi assicuro che se il ceppo è buono i giovanotti se la caveranno benissimo. Come dicevo sono molto precoci e poi con l'aiuto del papà non avranno problemi. Arrivati intorno ai due mesi, quando tiriamo un sospiro di sollievo, incominciano la muta. Accidenti che periodaccio! Con la muta se non ci sono i genitori, ci pensano i fratelli a tirare penne e piume ai loro parenti di sangue. Scoppia la pica! Meglio mettere i soggetti in capienti volierette, utili tra l'altro per prevenire l'ingrassamento, e locare il tutto in penombra. In questo modo, la scarsa luce e l'ambiente calmo e poco affollato porterà la pace. Non dimentichiamo l'acqua per il bagnetto giornaliero e pochi ma naturali cibi come ad esempio la mela. La miscela di semi dovrà essere magra in modo da evitare accumuli di grasso che inevitabilmente farebbero perdere la linea slanciata ai nostri beniamini. Per miscela magra intendo una miscela povera di semi scuri che sono quelli ricchi di olio e purtroppo quelli più graditi ai nostri monellacci. A muta ultimata e per un periodo di almeno trenta giorni prima dell'esposizione, è bene fornire solo scagliola, integrata da mela e un pò di pastone fortificante senza uovo. Il bagno sempre! Anche il numero delle esposizioni deve essere programmato in modo che i soggetti non abbiano a stressarsi eccessivamente. Durante tutto il periodo della muta e quello successivo, precedente l'esposizione, i piccoli vanno introdotti nelle gabbie da mostra, dapprima in coppie e poi singolarmente in modo che possano abituarsi alla loro ristrettezza e soprattutto non apparire terrorizzati quanto vengono portati al cospetto del giudice. Ricordo che tra le voci caratterizzanti la razza, c'è l'agilità ma non lo sfarfallio e il nervosismo che anzi rappresentano punti di demerito
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